BONUS BEBè 2019

Bonus Renzi 80 euro 2019

178

Tutti conoscono ormai il famoso Bonus di 80 euro integrato da Matteo Renzi con la Legge di Stabilità nel 2015. In tre anni, le modalità di erogazione della somma non hanno subìto mutamenti, ma a quanto pare le cose cambieranno nel prossimo anno. Tria, attuale ministro dell’Economia, ha dichiarato infatti che, per finanziare il reddito di cittadinanza e la Flat Tax, nel Bonus Renzi si dovranno effettuare delle modifiche.

Attuali condizioni Bonus Renzi

Fino ad ora, il Bonus di 80 euro aggiuntivi in busta paga, è spettato a chiunque si trovasse nella soglia di reddito che va dagli 8.000 ai 26.000 euro annui. Viene erogata in busta paga senza alcun bisogno di fare domanda, bensì l’INPS calcola autonomamente se la cifra deve essere rilasciata oppure no. Diverso è il caso dei collaboratori domestici, che non avendo uno specifico datore di lavoro, sono costretti a recuperare la somma tramite la Dichiarazione dei Redditi. Attualmente il Bonus Renzi viene erogato anche in aggiunta all’assegno di disoccupazione, ma sempre se ci si trova nella soglia di reddito detta precedentemente. Nel caso in cui un attuale ricevente dell’assegno dovesse superare la soglia consentita di 26.000 oppure non raggiungere più gli 8.000 euro annui, la persona in questione non potrà più ricevere l’assegno. Ed in più sarà costretto a restituire la cifra totale dei mesi in cui ha ottenuto il Bonus Renzi senza che ne avesse più diritto.



Come cambierà il Bonus Renzi nel 2019

Il Bonus di 80 euro di Renzi nel 2019 subirà delle sostanziali modifiche. Ci sono state voci che parlavano della totale cancellazione, ma la decisione che i ministri stanno portando avanti al momento è quella di apportare solo dei cambiamenti. A partire dal 2019, la somma spettante non verrà più erogata direttamente sulla busta paga, ma verrà concessa come detrazione delle tasse. Questo vuol dire che quando la busta paga arriverà, tra le voci si potrà scorgere quella che specificherà una presente riduzione di 80 euro sulle tasse, equivalente proprio alla cifra erogata sinora dal Bonus Renzi. Tutto ciò avverrà con la promessa di Di Maio e Tria che afferma che l’assegno non verrà cancellato, ma subirà una rimodulazione tecnica per fare spazio alle nuove prospettive di riforma che i ministri si ripromettono di attuare.

Prospettive per la Legge di Bilancio 2019

Le cause di tutti questi cambiamenti sono influenzate quindi dall’avvenire della nuova Legge di Bilancio 2019, che per ora prevede:

  • una proroga del Bonus Assunzione per i giovani sotto i 35 anni;
  • una modifica degli scaglioni IRPEF, che da 5 dovrebbero diventare 3;
  • l’avvio del Reddito di Cittadinanza;
  • la riforma delle pensioni;
  • l’avvio della pace fiscale;
  • l’avvio della mini Flat Tax con aliquota al 15% per chi ha Partita IVA con ricavi fino a 100.000€ e per le aziende start up con proprietario con età inferiore a 35 anni o superiore ai 55.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *