Marcatura CE delle mascherine protettive

256

Occorre obbligatoriamente redigere la marcatura CE delle mascherine protettive? In questo periodo si sente molto parlare di questi prodotti, ma sappiamo che la confusione è ancora molta.

Le informazioni di questi giorni

Il tema del Coronavirus è su tutti i canali televisivi: questo impone che le notizie siano tante, a volte diverse e a volte non ben definite.

Le versioni sulla pericolosità di questo virus sono state spesso differenti: i le prime versioni più tranquillizzanti dicevano che non era poi così diverso da un’influenza, con pochi casi di morte e soprattutto anziani.

Poco dopo la versione è cambiata e sono cominciati gli allarmismi e le notizie più gravi, di cui un medico di 40 anni a Treviso in gravi condizioni e ragazzi giovani ammalati.

Non si è più sentito parlare, però, del paziente 1 da Codogno.

Adesso le priorità delle informazioni sono cambiate e non ci è più dato sapere l’età dei morti.

Il centro dell’argomento sono le mascherine, ora diventate quasi impossibili da trovare. È noto che ci siano più tipologie di mascherine, utilizzate in diversi casi. La differenza tra ogni mascherina, però, non ci è stata fornita, ecco perché a questo abbiamo pensato noi.

La classificazione delle mascherine protettive

Vi riportiamo di seguito tutte le famiglie e sottofamiglie delle mascherine protettive:

1)     Le mascherine protettive bianche

mascherine protettive bianche

Queste mascherine protettive rientrano nella categoria dei prodotti generici e non richiedono la marcatura CE. Proteggono dall’aria fredda e da polveri grossolane. Sono principalmente un supporto psicologico, ma non sicuramente dei dispositivi di protezione individuale. Sono utili per evitare il panico che si può creare in situazioni come queste.

2)     Marcatura CE delle mascherine come dispositivo medico

mascherine dispositivi medici

Questa tipologia di mascherina è adatta al personale medico e ai pazienti per evitare un reciproco contagio, in quanto si trovano a stretto contatto. Essendo dei dispositivi medici, richiedono la marcatura CE.

Nel caso attuale del Coronavirus, queste mascherine offrono una protezione minima, ma un buon supporto psicologico. Non sono previste particolari caratteristiche sulla chiusura o il livello di protezione, infatti non ci si deve illudere di essere immuni al contagio grazie a queste mascherine.

3)     La marcatura CE delle mascherine come dispositivi di protezione individuale (DPI)

mascherine dpi

Essendo in questo caso dei dispositivi di protezione individuale, queste mascherine proteggono il personale in qualsiasi ambiente di lavoro.

La protezione è più accurata, bloccando l’entrata a particelle più o meno grandi delle sostanze che possono portare poi alle malattie. È stato da sempre imposto l’obbligo di avere a disposizione queste mascherine in tutti gli ambienti di lavoro a rischio di sostanze pericolose per la respirazione e il motivo della mancanza di questi prodotti negli ospedali ancora non è chiara.

Queste tipologie di mascherine richiedono il rispetto del Regolamento UE 2016/425.

Essendo dei DPI fanno parte della categoria II o III in base a quanta protezione offrono.

Coloro che riferiscono che queste mascherine possono rientrare nella categoria I comunicano delle informazioni false.

Queste mascherine protettive (come qualsiasi altro DPI di categoria superiore alla prima) hanno l’obbligo di avere il marchio CE ed un numero di 4 cifre. Questo numero fa riferimento all’organismo che ha effettuato i relativi test, indicando anche il grado di protezione:

  • FFP1
  • FFP2
  • FFP3

Con questi parametri è possibile classificare le mascherine in base alla protezione che offrono dai corpi estranei. I test che vengono effettuati sono relativi a:

  • Il grado di facilità di respirazione tramite l’utilizzo prolungato di queste mascherine
  • La chiusura ermetica
  • La grandezza delle particelle che riescono a bloccare
  • Altri parametri

La capacità di protezione di queste mascherine è sicuramente superiore rispetto a quelle come dispositivo medico. Per una più completa protezione, richiedono però l’unione anche di altri DPI, quali guanti, occhiali, tuta.

Naturalmente questi dispositivi non possono essere utilizzati da tutti i cittadini per le strade delle città. Nel caso in cui si dovesse arrivare a questo livello significa che siamo entrati in una vera guerra batteriologica, ma ovviamente questo non è il caso.

3.1)           Marcatura CE delle maschere antigas

maschere antigas

Un livello di protezione ancora più alto è dato dalle maschere antigas previste per usi militari e in ogni caso idonee per limitare la respirazione dei gas letali presenti nell’aria. Necessitano di filtri particolari che separano l’aria dalle sostanze presenti, evitandone la respirazione.

Anche in questo caso non sono adatte per luoghi comuni, ma solo per determinate situazioni in cui l’aria è gravemente inquinata.

Per funzionare correttamente devono aderire perfettamente al volto. Spesso sono unite da occhiali che, nell’insieme, creano una maschera detta “facciale”.

Per queste mascherine, la marcatura CE è obbligatoria.

3.2)           Marcatura CE delle maschere respiratorie

maschere respiratorie

Oltre a tutte le mascherine già proposte troviamo proprio quelle respiratorie, sempre per usi professionali. Funzionano grazie all’alimentazione di tubi o bombole, necessarie per immersioni subacquee o aree contaminate da fumi o gas tossici.

La differenza tra queste e le altre mascherine è che in questi casi l’aria non è presente oppure lo è in misura minima e ciò richiede un dispositivo più speciale per poter proseguire.

Anche queste mascherine non sono per tutti i cittadini: uno scorretto utilizzo può diventare anche un pericolo per gli utilizzatori.

Sappiamo che sono discorsi molto tecnici, ma ci sembrava doveroso informare anche tutti i cittadini in merito a questo argomento tanto discusso ma anche tanto delicato.

Consigli:

Alcuni dei seguenti consigli li avrete già sentiti, ma ricordarli non è sbagliato:

  • Lavarsi le mani, soprattutto prima di mangiare
  • Restare a casa
  • Nel caso in cui non sia possibile restare a casa, mantenere almeno due metri di distanza ed evitare contatti

Come fare la marcatura CE delle mascherine protettive?

La nostra società fornisce consulenza e assistenza a tutti i produttori o importatori che necessitano di effettuare la marcatura CE di questi prodotti.

 

Renato Carraro

C & C Sas

Via Lauro, 95

35010 – Cadoneghe (PD)




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *