Plasma Pen

PLASMA PEN

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Ecco una novità nel campo dei trattamenti estetici che sicuramente ha già fatto parlare di sé ed ancora animerà i dibattiti, per varie ragioni.

Innanzitutto, è a nostro avviso un sistema innovativo per il trattamento dell’invecchiamento cutaneo, rappresentato in primo luogo dalle rughe.

Questo nuovo traguardo nel trattamento delle rughe della pelle si chiama “Plasma Pen”.

Precisiamo innanzitutto che si tratta di un dispositivo medico, quindi tutti i tentativi o le indicazioni che inducono a convincere ad un possibile utilizzo in campo estetico “non medico”, sono fuorvianti e non a caso presentati in modo non chiaro.

Il dispositivo non entra in contatto con il paziente, e se per caso dovesse succedere il trattamento si interrompe.

Plasma Pen: come funziona

Tramite una specie di ago che non è destinato a pungere, come già detto, che in realtà è un elettrodo, si invia sulla pelle una piccola scarica elettrica che provoca una micro-bruciatura superficiale con un diametro di circa mezzo millimetro.




Questa operazione ripetuta molte volte alla distanza di qualche millimetro e sui due lati della ruga, genera nella parte sottocutanea una reazione rigenerazione della parte “ustionata” e provoca il rialzamento della superficie più bassa della pelle, cioè la parte interna e più bassa della ruga.

Questo trattamento è quasi per nulla invasivo, considerando “invasiva” la micro-bruciatura provocata dalla scintilla e non inietta nella pelle alcuna sostanza (come diversamente avviene per un tatuaggio) ed è del tutto reversibile.

In confronto ai trattamenti che prevedono l’iniezione di liquidi sottopelle, ha il vantaggio di non provocare l’effetto cumulativo di vari trattamenti consecutivi di iniezione.

Inoltre, questo trattamento non è causa di reazioni allergiche ed interviene solo sui puntini dove è stata scoccata la scintilla.

Quali sono i principali vantaggi di questa innovazione?

Un altro importante aspetto che può determinare contemporaneamente la fortuna o la sfortuna di questo dispositivo è il suo costo contenuto, in confronto ai normali trattamenti di chirurgia estetica.

Paragonando questo trattamento alla dermopigmentazione (tatuaggio), la Plasma Pen è certamente non invasiva, non entra con aghi nella pelle e non inietta alcuna sostanza nella pelle.

Però, mentre la dermopigmentazione è prevista tra quelle utilizzabili nei centri estetici, la Plasma Pen non fa parte di queste apparecchiature.




Questo dispositivo medico, non essendo presente in alcuna scheda ministeriale, non può essere utilizzato nei centri estetici, inoltre essendo appunto un dispositivo medico, non può essere utilizzato da personale abilitato ai soli trattamenti estetici.

La semplicità del trattamento, la minima invasività, molto minore di un tatuaggio ad esempio, e la reversibilità del trattamento, pone il dispositivo in una condizione di notevole interesse per tutti gli addetti del settore dell’estetica, ma la sua natura non ne consente l’utilizzo.

Forse proprio la semplicità e l’efficacia del prodotto hanno indotto i fabbricanti ed i commercianti a proporlo in tutta Europa ai centri estetici, come un trattamento innovativo e possibile.

Sul fatto che sia innovativo, non ci sono dubbi, così come non ci sono dubbi che sia un dispositivo medico, che come tale deve essere marcato CE e non come apparecchiatura per estetica, inoltre come dispositivo medico ne è precluso l’utilizzo in campo di semplice estetica.

La nostra società può assistere gli operatori in tutto il percorso di marcatura CE e nella preparazione del fascicolo tecnico.

Tutta la procedura inizia dall’analisi dei rischi (sicurezza dei prodotti) e si conclude con il servizio post vendita ed in tutte le procedure previste dalle varie direttive/regolamenti che riguardano i prodotti.

Infine, per ottenere informazioni ed eventuale consulenza contattateci, i nostri contatti sono: carraro@marchioce.net049  8875489335 7815770.




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