Cinture maschili wireless e gadget 2.0 con Bluetooth

94

Attrezzo posto originariamente a presidio dell’organo sessuale femminile, la cintura di castità è un arnese metallico progettato, sembrerebbe, dai crociati in procinto di partire per il Santo Sepolcro per assicurarsi la fedeltà delle mogli in loro assenza.

L’uso delle cosiddette cinture di castità da sigillare con appositi lucchetti per imporre la più assoluta astinenza è con buona probabilità una leggenda diffusa nell’Ottocento sulla spinta di una concezione sempre più peccaminosa del sesso e dell’autoerotismo. Ma la loro storia rimane comunque affascinante e intrigante.

Da qualche anno, infatti, la cintura di castità è tornata prepotentemente in voga tra le fila degli estimatori delle pratiche Femdom per mettere sotto chiave le parti intime maschili. Stanno riscuotendo enorme successo le cinture di castità hi tech wireless, da agganciare con un anello metallico ai genitali del partner. Si tratta di dispositivi disponibili in vari materiali e colori, progettati per impedire di fatto l’erezione di chi li indossa. Invece che con il classico lucchetto, questi dispositivi wireless di ultima generazione possono essere bloccati e sbloccati dalla parte dominante della coppia tramite Bluetooth con apposite applicazioni da scaricare sullo smartphone. Quindi, da mobile, oltre ad ascoltare musica, guardare film, scommettere e giocare con videogame e giochi online, come per esempio Four Fowl Play, Paranormal Activity, Holmes and the Stolen Stones, Big Bass Bonanza, Wolf Riches, Legends of Cleopatra e House of Doom, disponibili sul portale netbet.it, ora è anche possibile manovrare, bloccare e sbloccare questo tipo di gadget hi tech.

Ricorrere all’uso di strumenti di castità maschili è la quintessenza della dominazione, in quanto permette di avere un controllo totale su chi li indossa. Oppresso, umiliato, sottomesso e sofferente, chi ha i genitali lucchettati in una cintura di castità wireless non può avere un’erezione né tantomeno masturbarsi o consumare rapporti sessuali fino a quando sarà la sua dominatrice a deciderlo – una situazione, questa, in grado di alimentare la reciproca soddisfazione.

Indossare una cintura di castità maschile 2.0 è senza dubbio una pratica che piacerà a chi ama la sottomissione e la negazione del piacere, e desidera provare una prolungata castità forzata, lasciando alla sua Dominatrix il controllo totale del suo sesso. L’impossibilità di avere un’erezione concorre, infatti, al raggiungimento di un piacere mentale senza eguali.

Come si usa una cintura maschile

La maggior parte delle cinture maschili hi tech si fissa con un anello in acciaio inossidabile, detto cockring. In pratica, si infilano i genitali in una sorta di cilindro che impedisce l’erezione. Rivestiti internamente di spuntoni, i modelli più avanzati inibiscono ogni accenno di erezione causando lancinanti dolori alle parti intime – una vera delizia per gli appassionati di BDSM. Esistono anche modelli hi tech ancora più completi, con anal plug incorporato.

Una volta chiusa e bloccata – con un classico lucchetto o, come accennato, con un’apposita app – è materialmente impossibile rimuovere la cintura. Se praticata seguendo scrupolosamente tutte le norme di igiene e sicurezza, questo tipo di pratica non presenta alcun rischio.

Dove si compra?

In commercio esistono cinture maschili wireless di ogni foggia e materiale. Esistono anche strumenti di castità provvisti di cockring che si apre con una sorta di cerniera. I prezzi variano approssimativamente da poche decine a qualche centinaio di euro.

Cinture maschili nella storia

Un curioso dispositivo chiamato self protector fu brevettato nel 1870 da Daniel P. Cook, residente ad Hartford, nel Connecticut, Stati Uniti, per limitare la masturbazione maschile. Si tratta di una fascia che avvolge il corpo appena sopra i fianchi, chiusa da un lucchetto o da un altro dispositivo.

C’è poi la cosiddetta sexual armor, armatura sessuale, prodotta nel 1907 da Ellen E. Perkins di Beaver Bay, Minnesota per essere utilizzata dai giocatori di basket.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *