I vantaggi dei materiali plastici nel confezionamento alimentare

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Le confezioni dei prodotti alimentari devono, per legge, offrire alcune specifiche caratteristiche, che riguardano soprattutto la possibilità di proteggere il cibo dall’ambiente esterno, ma anche quella di evitare che il materiale stesso rilasci nel cibo sostanze indesiderate. Come tutti possiamo facilmente vedere recandoci in un qualsiasi negozio di alimentari, ad oggi i materiali più sfruttati per conservare gli alimenti sono a base polimerica, in particolare è molto utilizzato il polietilene, in quanto offre varie interessanti caratteristiche.

Ad alta o a bassa densità

Cominciamo con il dire che con il termine generico plastica si indicano moltissimi materiali differenti tra loro; questi sono polimeri sintetici, che possono, però, provenire da materie prime del tutto naturali, come la cellulosa, così come da materie fossili, come il petrolio. Per gli alimenti, dall’acqua ai formaggi o alla carne, si utilizza di preferenza il polietilene, meglio noto con la sigla PET. Negli ultimi anni si sta particolarmente facendo largo l’utilizzo anche del cosiddetto r-PET, si tratta di polietilene che viene prodotto a partire da una certa percentuale di altro polietilene riciclato. In ambito alimentare si sfruttano materiali di grande qualità, come il polietilene a bassa e alta densità Celvil, in quanto entrambi questi materiali offrono la massima sicurezza quando si tratta di contatto diretto con gli alimenti. Questi, infatti, evitano di rilasciare nel cibo sostanze che potrebbero essere dannose per la salute, a patto ovviamente di conservare ogni alimento nel modo corretto.

Le qualità della plastica

Oltre al non contaminare gli alimenti, i materiali plastici offrono varie altre interessanti caratteristiche. Cominciamo con il dire una cosa che tutti sanno: la plastica permette di produrre confezioni leggere ma comunque resistenti agli urti e facili da trasportare. Questo per chi commercializza gli alimenti è ovviamente essenziale. Ma non è tutto qui: il PET evita il contatto degli alimenti con l’aria e con l’ambiente, dando vita così a una confezione che permette di conservare al meglio ciò che contiene, riducendo in molti casi la necessità di introdurre nell’alimento sostanze conservanti. Gli imballi che si producono con questi materiali possono essere poi trasparenti, in modo da mostrare il contenuto e sono personalizzabili in vario modo, stampigliando all’esterno ingredienti, indicazioni di vario genere, messaggi pubblicitari e loghi accattivanti. In più la plastica risulta anche particolarmente economica da produrre, cosa che consente di utilizzarla in vari ambiti, senza aumentare in modo sensibile il costo del prodotto confezionato.

La plastica riciclata

L’ampia diffusione di confezioni in materiale plastico ha portato la necessità di ridurne lo spreco, soprattutto quando si tratta di immetterla in natura Infatti la comunità europea ha deciso di stabilire come obbiettivo generale di tutti i Paesi membri l’obbligo che entro il 2030 tutte le confezioni e gli imballaggi risultino riciclabili al 100%. Sotto questo punto di vista il PET è un materiale perfetto, in quanto è riciclabile più volte e in modo abbastanza semplice. Non solo, il materiale ottenuto riciclando il polietilene si può poi usare comunque per gli imballaggi di prodotti alimentari, visto che offre tutte le peculiarità del materiale vergine.




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