Il Calcare: Il nemico n.1 delle caldaie

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L’acqua di Roma è ricca di minerali di calcio e magnesio.

Di per sé, la presenza di questi minerali, che sono all’origine della formazione del calcare, non rappresenta un problema per la salute (nonostante alcuni sostengano che il calcare posso provocare dei calcoli renali), ma di sicuro rappresenta un problema per le tubature idriche e per gli elettrodomestici.

Se siete curiosi di conoscere il grado di durezza della vostra acqua, ovvero volete misurare la concentrazione di ioni di calcio e magnesio nell’acqua, esistono alcuni kit in commercio che servono proprio a questo scopo. Costano poco e sono facili da usare.

Tuttavia, da una semplice osservazione dello stato della rubinetteria e dei sanitari, potete rendervi conto se avete un problema di calcare eccessivo, e se è quindi il caso di prendere alcune precauzioni.

Le classiche incrostazioni sul fondo delle stoviglie e sui rubinetti sono, infatti, i classici sintomi di un’eccessiva presenza di calcare nell’acqua.

Come sappiamo tutti, con un po’ di viakal i rubinetti tornano come nuovi.

Più seccante, quando la nostra caldaia inizia a fare i capricci e ci ritroviamo senza acqua calda nel bel mezzo di una doccia!

Purtroppo, in questi casi c’è ormai ben poco da fare e non abbiamo altra scelta che chiamare un idraulico il quale effettuerà il lavaggio della serpentina della caldaia con un reagente chimico.

Tuttavia, prima di arrivare a questi casi più estremi, l’installazione di un semplice filtro anticalcare può fare molto per risolvere i nostri problemi di calcare e proteggere la nostra caldaia.

Vediamo di che si tratta?

 

Perché si forma il calcare?

Come abbiamo detto, la formazione di calcare è legata alla presenza di calcio e magnesio nell’acqua.

Ad elevate temperature, questi minerali tendono a sedimentarsi, depositandosi sulle superfici, e creando le classiche incrostazioni di calcare che tutti ben conosciamo.

Maggiore è la presenza di questi minerali di calcio e magnesio, maggiore è il grado di durezza dell’acqua responsabile della formazione di calcare.

La durezza dell’acqua si misura in gradi francesi (°F)

Parliamo quindi di acqua dolce quando la presenza di questi minerali è limitata. Mentre siamo in presenza di acque dure quando la concentrazione di questi minerali supera un determinato livello.

Ecco un elenco che riassume la classificazione delle acqua in funzione della presenza di calcio e magnesio:

  • ≤4 °F: molto dolci
  • da 4 a 8 °F: dolci
  • da 8 a 12 °F: medio-dure
  • da 12 a 18 °F: discretamente dure
  • da 18 a 30 °F: dure
  • >30 °F: molto dure

L’acqua a Roma presenta un grado di durezza molto elevato, un valore di circa 32F

E’ quindi necessario prendere delle precauzioni per contrastare la formazione del calcare negli impianti idrici e sanitari.

 

Un filtro anticalcare per proteggere la caldaia

Una corretta manutenzione della caldaia è indispensabile per garantirne il funzionamento ottimale nel lungo periodo.

Se riscontrate una formazione di calcare eccessiva, l’installazione di un filtro anti calcare può risparmiarvi tanti problemi.

La presenza di questo filtro, noto anche come dosatore di polifosfati, ha lo scopo di attenuare il grado di durezza dell’acqua.

Esistono diversi modelli di questi filtri, ma il più comunemente usato è il decalcificatori a sali. Si tratta di un piccolo contenitore in vetro, raccordato al tubo di mandata della caldaia, al cui interno sono presenti dei sali speciali che hanno la funzione di addolcire l’acqua.

Questi sali si esauriscono dopo un po’ ma possono essere facilmente reintegrati grazie a delle ricariche.

Il costo per la fornitura e il montaggio di questo semplice congegno che può fare molto per proteggere il vostro impianto idrico dalla formazione del calcare è di circa 120€.

 




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