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Materie Prime in Calo Solo l’Oro Regge e Aumenta di Valore

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Le materie prime a causa della diffusione del coronavirus stanno andando a picco senza che sembra possano esserci validi soluzioni per arginare la perdita.
Tra le materie prime un solo bene sembra immune alla diffusione del coronavirus, l’oro il bene rifugio per eccellenza capace resistere ad ogni tipo di crisi comprese guerre, rivoluzioni e catastrofi di vario genere.
Una materia prima che non solo riesce a dare protezione sui mercati azionari ma anche alle persone comuni che possono acquistare lingotti e monete da investimento da rivendere in caso di necessità anche ad uno dei compro oro Firenze o di altre zone.
Tra le materie prime che stanno perdendo valore il petrolio è tra quelli che sta già subendo perdite enormi che oltretutto devono ancora assorbire la diminuzione della richiesta da parte dell’occidente che sta iniziando adesso a subire le conseguenze del blocco produttivo e soprattutto di quello che dipende dagli spostamenti ai fini turistici.
Se le materie prime in generale sembrano tutte andare incontro ad un crisi profonda, inevitabile durante una recessione, l’ investimento in oro, il bene rifugio sta dimostrando di avere una vera e propria “immunità al virus” e sta reggendo e crescendo di più rispetto ai propri concorrenti diretti che possono essere individuati nelle valute di alcuni paesi come lo stesso franco svizzero.
Nonostante l’ultimo venerdì di febbraio in piena crisi di sfiducia dei mercati azionari, il prezioso metallo giallo ha subito una strana perdita del 3%, un record negativo per la quotazione oro che non si registrava dal 2013.
Tale evento sembra riconducibile a una vendita di contratti futures da parte di soggetti finanziari che cercavano di contenere le perdite subite su altri asset monetizzando la plus valenza dovuta alla crescita del prezzo oro.
Alcuni analisti hanno individuato parte delle cause anche nel tentativo disperato del Giappone di ridare valore allo yen provocando un rallentamento della quotazione oro che viene considerata un valore di riferimento per le valute da investimento.
Ma il venerdì nero dell’oro ha determinato solo una pausa momentanea del prezzo oro che in pochi giorni ha ripreso a crescere arrivando in prossimità del valore raggiunto prima del 28 febbraio.




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