quotazione oro

Quotazione Oro, Rialzo per Recessione e Inflazione

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La quotazione oro è un indicatore affidabile della situazione economica finanziaria globale, il prezzo dell’oro stabilito quotidianamente viene deciso in base alle transazioni commerciali delle grandi banche commerciali che trattano questo prezioso metallo.
Ad incidere sulla quotazione oro entrano in gioco anche altre dinamiche finanziarie gestite da autorità di livello mondiale come la Fed che attraverso l’influenza che esercita sul dollaro può incidere anche sulla quotazione oro.
La attuale situazione economica particolarmente difficile per tutte le economie occidentali potrebbe divenire un fattore importante che incide su un eventuale andamento al rialzo del prezzo dell’oro.
Questo prezioso metallo già negli ultimi anni si è reso protagonista di alcuni rialzi che lo hanno portato a stabilire nuovi massimi storici sull’onda del disastro economico provocato dalla strategia occidentale dei lockdown.
In massa investitori e risparmiatori si sono affrettati ad acquistare oro sai sotto forma finanziaria che fisica come monete e lingotti da investimento.
Un modo di realizzare riserve che non solo mantengono il proprio valore nel tempo ma possano anche essere facilmente monetizzabili senza intermediari presso attività come questo compro oro Firenze.
Attualmente con il prezzo dell’oro al di sotto del proprio massimo storico ma sempre su una quota che si aggira intorno ai 1800 dollari oncia il futuro andamento di questo metallo prezioso dipenderà molto dalla intensità e dalla durata della crisi economica.
Una crisi economica negativa è indubbio che provocherà un rialzo del prezzo dell’oro ma perché ciò avvenga è necessario che le conseguenze negative per economia e finanza siano di portata globale e non si limitino ad incidere negativamente silo sui paesi occidentali.
La finanza moderna dopo le varie crisi che si sono verificate dopo l’inizio del nuovo millennio ha trovati vari ed ampi supporti su zone del mondo molto lontane dai paesi occidentali e con i quali non hanno dipendenze che possano trascinare nella crisi.
Paesi con grandi ricchezze e con grandi riserve di materie prime e manodopera come quelli aderenti al Brics potrebbero non subire per niente la crisi economica che si prospetta in occidente.
In questo modo anche il prezzo dell’oro potrebbe non aumentare senza il supporto degli investitori di questi paesi ricchi che potrebbero non essere interessati all’oro come bene rifugio.




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