Spuntino ideale prima di correre: cosa fare?

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In un mondo che va sempre verso il web, con lavori sempre più sedentari dovuti alla tecnologia come il provare i nuovi giochi dei casinò online o chi si occupa di cybersicurezza, è fondamentale fare attività fisica. Ma ciò deve essere accompagnato da una buona alimentazione. Quando si pratica attività fisica è opportuno sapere come idratarsi ed alimentarsi per performare al meglio delle nostre possibilità. Infatti tanto il bere, quanto gli spuntini ed i pasti principali, fanno parte di una dieta corretta e funzionale allo sforzo fisico. Ovviamente ogni tipologia di attività sportiva, agonistica o meno, ha delle accortezze alimentari differenti. Delle specificità che in questo caso andiamo ad esplorare per ciò che concerne la corsa, o per dirla in maniera anglosassone, jogging. Un hobby che molte persone hanno come valvola di sfogo mentale e fisica per scaricare le tossine dell’organismo ma anche le ansie e preoccupazioni della routine quotidiana. Andiamo per tanto a vedere cosa mangiare prima di correre, a merenda, o ancora 5 minuti prima della corsa, e prima di allenarsi. Le tempistiche sono fondamentali per mangiare correttamente in funzione dello sforzo fisico. Due elementi che sono strettamente correlati e che si influenzano reciprocamente.

Cosa mangiare 30 minuti prima di correre?

Iniziamo a rispondere ad un primo quesito importante e molto ricercato anche sul web in merito alla corsa: ossia cosa mangiare 30 minuti prima. In questo caso la scelta migliore ricade su un alimento con poche fibre, dunque immediatamente digeribile e che fornisca quella dose giusta di energia spendibile a stretto giro. Dunque prediligere carboidrati che siano la frutta (ad esempio le banane) o ancora due fette di pane con miele e marmellata, o ancora un po’ di fondente. Insomma zuccheri e carboidrati istantanei, che diano quella botta di energia giusta per poi mezz’ora dopo andare a correre.

Cosa mangiare a merenda prima di correre?

Per la merenda vale più o meno il medesimo discorso fatto nel paragrafo precedente a proposito dello spuntino pre-corsa. Quindi non solo 30 minuti prima dell’attività in questione, ma anche nella merenda precedente la scelta migliore è sempre quella di carboidrati facilmente digeribili con l’aggiunta magari in questo caso anche di frutta secca che sazia. Ciò per non eccedere con gli zuccheri che essendo immediatamente spendibili dall’organismo portano ad un senso di sazietà minore. Le merende ideali per lo sport e la corsa in questo caso, sono quelle basate su frutta, frutta secca e carboidrati semplici. Spazio dunque anche alle barrette proteiche, tanto utilizzate dagli sportivi come spuntino di metà mattinata o metà pomeriggio. Esse infatti hanno una bassa presenza di fibre e un alto contenuto di carboidrati e zuccheri semplici oltre che di proteine, al fine di dare energia da immettere nell’attività fisica e alimentazione per i tessuti muscolari.

Cosa mangiare 5 minuti prima di correre?

Per ciò che riguarda invece le tempistiche ridotte che ci separano dalla corsa, quindi ad esempio i 5 minuti prima, in situazioni del genere preferire sempre la frutta secca da mangiare. Quindi mandorle, su tutti, oppure noci, nocciole, anacardi e così via. Se si vuole tenere un occhio maggiore all’introito calorico va da sé che le mandorle siano da preferire alle altre opzioni citate. Anche fichi, datteri, albicocche si prestano ugualmente quali spuntini velocissimi da consumare nei 5/10 minuti precedenti l’attività di jogging e running. Oppure in ultima istanza le sempre utili barrette energetiche, che forniscono tutti i nutrienti necessari da profondere poi nella corsa. In generale, però, è bene ricordare che uno spuntino o merenda è sempre meglio farlo una mezz’oretta prima dell’allenamento o corsa. Questo perché ridursi ai 5 minuti prima vuol dire anche che per quanto l’alimento ingerito sia facile da assorbire, si coinvolge l’organismo in un’attività metabolica ravvicinata a quella cardio o fisica. Due cose che non dovrebbero essere tenute vicine ma separate da almeno 30/60 minuti.

Cosa mangiare 40 minuti prima di allenarsi?

Diverso è il discorso se si parla di allenamento e quindi work-out, anche a casa, e dunque non di semplice attività cardio come la corsa. In casi simili l’energia necessaria è ancora maggiore per via del lavoro intenso dei muscoli coinvolti in fase di allenamento. Nei 40 minuti prima bisogna per tanto mangiare cibi o spuntini altamente energetici: tra questi troviamo i frullati, uno yogurt magro (come quello greco), barrette ai cereali, un paio di fette biscottate con burro chiarificato e marmellata. O ancora un toast al prosciutto, alla bresaola, e se non si hanno i toast si può propendere per un panino. Insomma elementi ricchi di energia a base di carboidrati semplici che danno un apporto calorico immediato da investire nel work-out. Evitare poi ovviamente cibi dalla lunga digestione come il tonno, o l’eccesso di condimento che rallenterebbe la metabolizzazione di ciò che si è mangiato.

Quanto tempo prima mangiare la banana?

Tra i tanti alimenti e spuntini che vanno a braccetto con gli sportivi in generale, e con chi ama fare attività fisica a livello anche amatoriale, vi è la banana. Un frutto altamente energetico, ricco di calorie (infatti non bisogna abusarne), ma che si presta in modo ottimale alla funzione di rifornimento istantaneo precedente all’attività motoria. Un frutto che è spesso attenzionato dagli appassionati di sport, per la praticità di consumo e l’efficienza sul piano nutritivo. Essa deve essere consumata nei 30-60 minuti pre-allenamento o corsa. Ciò per far sì che questo alimento specifico possa essere metabolizzato ed essere messo a disposizione dell’organismo come fonte energetica a cui attingere in vista dello sforzo fisico. Una forma di carboidrato naturale, che rappresenta una validissima alternativa a pane, toast, fette biscottate e barrette quando si parla di spuntino, merenda o pre work-out. Quindi, riepilogando, esistono varie forme di spuntino che si basano su alimenti e tempistiche di consumo differenti. Ad ognuna corrisponde una conseguenza diretta sull’organismo in funzione dell’attività da svolgere. Gestire bene tempi e modalità di alimentazione finalizzata allo sport (che sia corsa, palestra, nuoto etc.) significa agire correttamente per una risposta corporea ottimale durante l’attività in questione. In caso contrario si commetterebbe quello che in gergo calcistico si definisce come un autogol, agendo in modo controproducente per ciò che andremo a fare: correre, allenarci, o nuotare e così via.




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